Luciano è vincitore della XIV Edizione del Premio Fabrizio De Andrè – Roma Auditorium Parco della Musica 23 gennaio 2016

Una biografia è la decisione di fermare, scrivendolo, lo stato di un percorso. Come fosse un discorso a due, tra me e chi legge, tra me e te, descrivo le fasi del mio percorso quasi percosso, con la mia faccia nella tua faccia, per essere breve, vero e diretto.

Mi divido in tre: Il Passato, il Passante, Il Posteriore

Il Passato. Inizierò in futuro a raccontarlo in modo breve, senza fermarmi più, anche per non fare un ripassato. Ometto di aver cantato in due occasioni per il Papa Santo, davanti, sommando, a due milioni di occhi. Diavolo. Io però ne avevo solo due per guardare e non ho fatto in tempo. Un disco nascosto dal secondo (vedi sopra). “Cose che non sai” è il primo Ep, di cui non scrivo il produttore, bravo e importante, perchè forse non è contento che lo scriva. Il primo album ufficiale dal titolo profetico N€uro, distribuito dalla Emi; il Primo Maggio in Piazza S. Giovanni a Roma (altro milione di occhi contro due) e il premio Musicultura. Segue l’apertura del concerto dei Sonic Youth nell’Estate Romana e quello di una star italiana che ha il mio stesso nome di battesimo, Luciano, allo Stadio Olimpico, insieme agli Alarm. Ho scritto con un vecchio ex amico “Con il vento Pace” dedicandolo ai giovani d’Europa (che ancora non sanno di esserci ): Daniele Silvestri ne inserisce il link sul proprio sito ufficiale.

Spero di poterlo ringraziare un giorno. Più volte la canzone è utilizzata come sottofondo durante cerimonie commemorative ad Hiroshima…

Infine mi premiano con una targa quale Difensore dei Diritti Umani. Non ho una macchina dove metterla…

Il Passante lo intendo come il presente in movimento, perché ragionare sul presente fermo lo fa passare. Il passante è anche quello che passa, anche per strada. E per strada ho trovato uno ad uno i migliori compagni di viaggio, quelli che godo di averli a fianco, anche in comproprietà e senza fare niente, e che tutti insieme si chiamano MIG: Alessandro de Berti, chitarrista e produttore, anche di buone pratiche di vita; Jacopo Coretti, batterista dal tamburo sotto pelle; Giancarlo Boccitto, chitarrista notatore chirurgico, e Massimo Franceschina, alto suonatore di basso e non solo.

Insieme abbiamo portato a compimento “Come un’Arancia in Norvegia “, un Album importante, per noi, pubblicato a maggio 2013, suonato interamente live in studio, in presa diretta senza “l’editto dell’Edit”, come si faceva ai tempi dei musicisti non OGM.

Alcuni concerti da brividi (così mi hanno riferito non ferendomi affatto) nel 2013: tra gli altri, ricordo bene Paganica, il Meeting del Mare e Batterika a Roma.

Il Posteriore , inteso come futuro anteriore, parte da maggio 2014 con la presentazione del Videoclip “Rondine a Primavera”, probabilmente ultima spremuta dell’Arancia in Norvegia. Il pensiero è rivolto alle canzoni del nuovo progetto, in stato post embrionale.

Il Posteriore , oltre a quanto già scritto, è anche il culo di cui avrò bisogno, per conservare la vostra amicizia, i vostri gesti, suoni e parole prima che il posteriore del passante sia già passato…con lo stesso sogno di cambiare l’Im-mondo.

Perdonatemi se potete, anche per questa auto-iro-biografia, io l’ho già fatto.